Riscaldamento ecologico: una panoramica delle possibilità
In Italia, circa il 26% delle emissioni di CO2 è dovuto agli edifici e per una grande parte ai sistemi di riscaldamento. Che tu stia progettando una nuova costruzione o desideri ristrutturare, ci sono molte domande da porsi quando si pianifica di installare un nuovo sistema di riscaldamento. In questa pagina trovi tutte le informazioni necessarie per un riscaldamento ecologico.
Il rapido progresso tecnologico nel campo della tecnica di riscaldamento oggi rende possibile scegliere tra una vasta gamma di alternative ecologiche alle tecniche di riscaldamento convenzionali. Dalla scelta della tecnologia di riscaldamento più adatta alla tua casa alle possibilità di combinazione delle energie rinnovabili fino alla convenienza, è necessario tenere conto di diversi aspetti.
Circa il 41% del consumo energetico finale è attribuibile agli edifici. La maggior parte di questo consumo è imputabile proprio al riscaldamento, che gioca un ruolo importante nel miglioramento del proprio bilancio climatico. I moderni sistemi di riscaldamento ecologici garantiscono emissioni inquinanti molto più basse rispetto a sistemi tradizionali, come quelli a gasolio o a legna.
Anche se attualmente il 68% delle famiglie italiane utilizza ancora il gas naturale per il riscaldamento, la pompa di calore sta acquisendo sempre più importanza. Non c'è da stupirsi: questo sistema di riscaldamento ecologico utilizza fonti di calore come l'aria, le acque sotterranee o il suolo e ha quindi bassi costi operativi, è efficiente e a basso impatto climatico.
Tuttavia, la pompa di calore necessita di energia ausiliaria sotto forma di elettricità. Nella progettazione di una pompa di calore è quindi necessario tenere conto di diversi aspetti.
La pompa di calore è generalmente la scelta più innovativa sia nelle nuove costruzioni che nella sostituzione degli impianti di riscaldamento negli edifici esistenti. Tuttavia, se si possiede un impianto di riscaldamento convenzionale più recente che utilizza combustibili fossili, come una caldaia a condensazione a gas, è possibile integrare successivamente energie rinnovabili. Con l'aggiunta di sistemi di riscaldamento ecologici, come un impianto solare termico o una pompa di calore per acqua calda, si otterrà un riscaldamento ibrido più sostenibile ed efficiente.
Chi modernizza il proprio sistema di riscaldamento in Italia può usufruire di diversi incentivi statali. Particolarmente interessante è il Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025, che rimborsa fino al 65% delle spese con un pagamento unico tramite il GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Questo programma promuove pompe di calore, sistemi ibridi e caldaie a biomassa senza limiti di tempo, ma con un budget annuale limitato di 900 milioni di euro. Il grande vantaggio: il pagamento avviene rapidamente, entro 90 giorni dall'approvazione.
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In alternativa è disponibile l'Ecobonus, che nel 2025 garantirà ancora una detrazione fiscale del 50% per l’abitazione principale e del 36% per le seconde case. A partire dal 2026 queste aliquote scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%. La spesa massima ammissibile è di 30.000 euro per le pompe di calore, con un rimborso ripartito su 10 anni nella dichiarazione dei redditi. Dal punto di vista tecnico, le pompe di calore per acqua calda devono raggiungere almeno un COP di 2,6.
Un'altra opzione è offerta dal Bonus Ristrutturazioni (Bonus Casa), che copre il 50% per la residenza principale e il 36% per altri immobili. In questo caso il limite massimo è di 96.000 euro per unità abitativa, ma questa agevolazione si applica solo a lavori di ristrutturazione più completi. Anche in questo caso il rimborso viene restituito nella dichiarazione dei redditi in 10 anni.
Dal 2025 è in vigore un'importante restrizione: le caldaie a gas non sono più sovvenzionate, nemmeno quelle moderne a condensazione. L'Italia attua così in modo coerente le direttive UE sulla decarbonizzazione. Sono ammissibili al finanziamento solo le pompe di calore (ad aria, ad acqua o geotermiche), i sistemi ibridi (pompa di calore combinata con caldaia a gas) e le caldaie a biomassa. I proprietari di immobili dovrebbero approfittare delle attuali condizioni di incentivazione ancora nel 2025 o nel 2026, poiché a partire dal 2027 le quote di incentivazione scenderanno ulteriormente al 36% e al 30%. I nostri professionisti ti forniranno una consulenza sulle possibilità di finanziamento più adatte e ti assisteranno nella presentazione della domanda.
Chi desidera proteggere il clima e il proprio portafoglio può pianificare la sostituzione del generatore di calore. Si tratta di un passo che di solito porta grandi benefici e che spesso si ripaga più rapidamente di quanto si pensi. Anche piccoli interventi di modernizzazione del sistema di riscaldamento possono contribuire alla tutela dell’ambiente.
L'Italia si è posta obiettivi climatici ambiziosi: entro il 2030 le emissioni dovranno essere ridotte del 55% rispetto al 1990, mentre entro il 2050 si punta alla neutralità climatica. La transizione energetica potrà avere successo solo se si verificherà un cambiamento importante di mentalità nella produzione di calore.
La pompa di calore è la soluzione del futuro: il suo funzionamento converte energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili in energia termica utilizzabile.
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Chi riscalda il proprio edificio con una tecnologia ecologica contribuisce attivamente alla protezione dell'ambiente e al raggiungimento degli obiettivi climatici futuri. Nel caso di apparecchi di riscaldamento obsoleti, la sostituzione è solitamente la soluzione più efficace. Ma non è sempre necessario.
Tutti possono fare il primo passo verso la sostenibilità: anche piccoli cambiamenti di comportamento e ottimizzazioni del sistema riducono le emissioni di CO2. Anche il tuo portafoglio apprezzerà il riscaldamento ecologico: ogni chilowattora di energia risparmiata riduce i costi energetici.
Ogni edificio è diverso e quindi adatto a diversi tipi di riscaldamento ecologico. Ti consigliamo quindi di rivolgerti a un centro di assistenza specializzato per una consulenza. Consulta l’elenco dei nostri Service Center e trova in pochi passaggi un referente competente ed esperto nelle tue vicinanze.